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D. 20/12/2004 n. 99

- dovrà essere condotta, anche con speditive verifiche, l'idoneità del dimensionamento degli elementi strutturali in relazione ad una assegnata schematizzazione delle azioni di progetto, tenuto anche conto delle recenti norme introdotte in tema di azioni sismiche;

- dovranno essere implementate specifiche misure per assicurare sufficiente durabilità all'opera nel tempo di vita utile assegnato, alla luce dell'aggressività dell'ambiente nel quale le progettate strutture sono inserite. Ciò anche al fine del contenimento dei costi di manutenzione programmata;

- deve essere tenuta nella dovuta considerazione la necessità di adottare materiali particolarmente adatti a ridurre quanto più possibile gli effetti dell'aggressione marina. Utile riferimento potrà essere individuato nelle «Linee guida per il calcestruzzo strutturale», emanate dal Servizio tecnico centrale del Cons. sup. lav. pubblici;

- per il prevedibile comportamento disomogeneo dei diversi tipi di fondazione dovrà affinarsi la soluzione statica per i cassoni già realizzati in particolare dovrà essere chiarita la funzione dei pali aggiuntivi al sistema di fondazione su colonne di jet-grouting;

- i trasformatori distributore/rete portuale dovranno essere dotati di avvolgimenti primari idonei a ricevere sia l'attuale tensione di 27,5 kV che la tensione unificata di 20 kV con semplice disconnessione dei morsetti di alimentazione, in quanto il livello di 27,5 kV non è nello standard nazionale e quindi destinato, nel prossimo futuro, ad essere dismesso;

- le cabine di trasformazione secondarie Ovest, Est e Sud dovranno essere previste a livello del piazzale ovvero leggermente rialzate;

- per l'elevata probabilità di presenza e permanenza di acqua nei cunicoli di distribuzione dei cavi, il numero di giunzioni elettriche dovrà essere ridotto al minimo ed esse dovranno essere comunque dotate di guaina esterna protettiva nei confronti dell'acqua;

- stante la presenza di numerose torrifaro, alte circa 36 m e di gru elettromeccaniche, dovrà essere condotto uno studio preliminare secondo CEI 81 per quanto riguarda la protezione contro le scariche atmosferiche in coordinamento con la rete di terra;

- dovrà essere condotto uno studio illuminotecnico per la determinazione del numero e la dislocazione delle torrifaro;

- il progetto dovrà considerare i calcoli idraulici delle varie reti, accompagnati da disegni d'insieme e da particolari appropriati;

-dovrà essere considerato l'aumento del diametro della rete antincendio, ora fissato a Ø100, e la possibilità che alcuni idranti siano del tipo fuori terra;

- il quadro economico dell'intervento dovrà essere reso conforme a quanto previsto dall'art. 17 decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999; occorre fornire giustificazioni il più possibile analitiche in merito alla determinazione degli importi delle somme a disposizione.

2. RACCOMANDAZIONI.

- L'Autorità portuale e la Sopraintendenza competente per il territorio è opportuno che concordino un progetto di riqualificazione e valorizzazione dell'area relativa al Porto Vecchio in previsione ed a seguito del trasferimento delle funzioni commerciali nella nuova piattaforma.

- E' opportuno che la realizzazione della proposta opera comporti l'effettivo trasferimento delle attività operative residuali dal cosiddetto «Porto Vecchio».

-Ai fini poi del funzionamento dell'opera come cassa di colmata (una volta definitivamente bonificato il sedime), occorre che la progettazione sia opportunamente integrata con la previsione del necessario corredo di dispositivi e misure.

- Occorrerà preventivamente definire: - modalità di deposito del materiale scavato all'interno dei pali di grande diametro durante la fase esecutiva; - modalità di riempimento e di spandimento del materiale dragato (sia in corso d'opera che ad opera realizzata e già operativa ai fini portuali, anche se per eventuali stralci funzionali); modalità di gestione della cassa di colmata nel tempo di vita utile dell'opera, tenuto anche conto delle eventuali esigenze di compattazione dei fanghi di dragaggio (al fine di massimizzare la capacità utile della cassa) e di mitigare l'impatto dei fanghi sulle componenti ambientali.

- Sarà opportuno integrare, con i dovuti approfondimenti, gli aspetti geotecnici del progetto del banchinamento.

 

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